Il progetto non vuole solo dire togliere ostacoli fisici dalle barche e nella vita quotidiana di chi ha delle limitazioni, ma anche creare momenti di incontro, aprire nuove porte verso il divertimento, lo sport e la socializzazione, creando momenti comuni tra persone che hanno necessità ed altre che possono collaborare per soddisfarle. La barca a vela è uno sport accessibile a soggetti con amputazioni, cerebrolesioni, affetti da cecità o disabilità visiva, con lesioni spinali e non solo, è un vero “strumento” di aggregazione ed integrazione attraverso la formazione di equipaggi misti, diversamente abili e non, questo sport è. Il corso di vela che le due associazioni Club Velico Crotone e AVG Franconi, si apprestano ad organizzare prevede l’uso di imbarcazioni di altura in una prima fase per poter acquisire i fondamenti di questo sport e di due imbarcazioni Hansa303 in una seconda fase, deriva ad uso singolo o doppio, nata per essere condotta da persone disabili e normodotati con le quali si perfezioneranno le tecniche e la conduzione. I partecipanti potranno quindi apprendere la terminologia, le conoscenze delle imbarcazioni, il corretto armamento, le manovre, i nodi di base, le partenze, le andature, il disormeggio e l’ormeggio, gli accosti, il mantenimento delle rotte e come girare una boa. Verranno coinvolti da 10 a 20 persone disabili, con un team di tre istruttori federali e si svolgerà nei mesi di aprile e maggio con l’intento delle due associazioni di ripeterlo ogni anno. Il mare si rivela un grande maestro di vita, ma soprattutto ha un potere terapeutico capace di stimolare positività, creatività e coscienza di sé.

Perchè in barca a vela trasportati dalle onde e dal vento?

Per prendersi cura di se stessi e perché le possibilità di una vita sono infinite, come infinito è il mare, anche se di mezzo c’è la malattia.

È questo il messaggio che vuole lanciare il progetto “La Vela per Tutti”. Altre Associazioni in questo ambito hanno sperimentato che: percorsi esperienziali, come questi, creano nel gruppo dei partecipanti quelli che vengono definiti gli ‘ancoraggi psicologici’; meccanismi virtuosi che permettono di associare elementi non familiari a qualcosa che già conosciamo, per introdurlo in una categoria che ci è nota, e diminuire quindi la paura dell’ignoto, nel nostro caso la paura della malattia, contribuendo in modo positivo a migliorare la qualità di vita personale e sociale ed a continuare a pensare a future prospettive di vita. L’esperienza di navigazione in barca consentirà loro non solo di vivere esperienze molto emozionanti, ma anche di conoscere in maniera diretta le difficoltà dei compagni di navigazione. La chiusura del corso prevede infine, una veleggiata inclusiva Crotone - Le Castella - Crotone, un percorso di 20 miglia all’andata ed altrettante al ritorno.